Venerdì 31 marzo 2023 ore 18.00
Cantina Corte San Benedetto
via Casa Zamboni 8 
Arbizzano – Negrar di Valpolicella

Elena PIGOZZI

Ha pubblicato per Piemme i romanzi La signora dell’acqua (giugno 2022) e L’ultima ricamatrice (settembre 2020 – Premio Pavoncella per la creatività femminile 2021) mentre per Marsilio, Uragano d’estate (aprile 2009 – Premio Penne Opera Prima 2009), per Giunti il saggio La letteratura al femminile (1998) e diversi libri di umorismo, tra cui Come difendersi dai Milanesi, Come difendersi dai Romani, Come difendersi dai Napoletani, mentre per il teatro ha scritto il monologo Dalla parte di lei (2008), tratto da Ovidio.

È dottore di ricerca in Linguistica applicata e Linguaggi della comunicazione e diplomata alla scuola di specializzazione in Comunicazioni sociali dell’Università Cattolica di Milano.

Per l’Ospedale “Sacro Cuore – don Calabria” di Negrar di Valpolicella (Vr) tiene laboratori di Medicina narrativa, “Storie che curano”.

 

SINOSSI 

Sul fianco di una montagna, affacciata sul lago, in un luogo dimenticato e nascosto tra la provincia di Trento e di Verona, c’è una casa bianca. Da lontano, quando il sole illumina i muri, sembra una perla o una conchiglia, appoggiata per caso in quel luogo impervio. È lì che Giovanni ha deciso di costruire con i pochi soldi portati a casa dopo gli anni nella Merica ed è lì che ora Sara, sua nipote, ha fatto ritorno dopo molti anni di assenza, perché la casa è in pericolo, al suo posto vogliono costruire un’autostrada, e Sara non può permetterlo. In quella casa, infatti, si sono intrecciati i destini di Giovanni e della moglie Ines, le vite brevi di Erminia, Maria, Giuseppe e degli altri fino a Italia e a Sara. E, soprattutto, è lì che Sara ha ricevuto il dono che si tramanda nella loro famiglia, il dono dell’acqua. Come Giovanni, anche Sara sente l’acqua e sa come e dove trovarla, avvertendo con la forcella di salice la vibrazione che indica quale sia il luogo. I doni, però, come le ha sempre ricordato suo nonno, sono croci da accettare e da sopportare. E così è stato per lei che in un pozzo ha perso l’amore della sua vita. Ora che è tornata a casa, è giunto per Sara il momento di ripercorrere tutta la storia familiare che ha condotto fino a lei, una storia di risvegli e di ritorni, di ferite che segnano, di madri e figlie che si scelgono, di un continuo mutare che poi sempre riporta a casa. E, soprattutto, di quel dono amato e odiato.

Quello sarà il suo lascito per la figlia Mirta, a cui spera di riavvicinarsi, e sarà il suo modo per mettere in salvo l’amata casa.

Dopo L’ultima ricamatrice, Elena Pigozzi ci conduce in un mondo antico e potente, un mondo di tradizioni e di credenze, ma anche di battaglie femminili necessarie per conquistare il proprio spazio nel mondo.

E ricorda: se hai il dono dell’acqua, hai un destino. Restituiscila dove la terra ne ha bisogno. Togli pietra, fango, sabbia. Dissotterrala finché venga alla luce. Riconoscila, inseguila, dai retta a lei. Ascolta sempre la sua voce.